Menù delle erbe spontanee

Menù delle erbe spontanee

 

Aglio orsino: pianta erbacea bulbosa e perenne, con fiori bianchi e foglie delicate e setose. Fin dall’antichità è utilizzata dall’uomo come verdura aromatica.

Arquebuse (Tanaceto riccio): pianta erbacea perenne di cui si utilizzano le foglie nella produzione di un popolare liquore casalingo e a piccole dosi per insaporire frittate, insalate, carne e selvaggina.

“sciòpa testa” (Silene): pianta dalla forma a palloncino del fiore dal sapore dolce e delicato, ottima sia cruda sia cotta (come gli spinaci), in risotti, minestre, ripieni e frittate.

“svirassù” (Tarassaco): pianta a fiore conosciuta e utilizzata per deliziose e depurative insalate primaverili. Conosciuta come “girasole”, viene tradizionalmente consumata con uova.

Zafferano: pianta dall’odore e aroma simile a fieno. Contiene un pigmento che da tonalità giallo-dorata ai piatti in cui si utilizza.

“luvertin” (Luppolo selvatico): erba che assomiglia all’asparago da cui prende anche il nome di “asparago selvatico”, si raccoglie in primavera ed ha un sapore un po’ amarognolo.

Erba cipollina: pianta aromatica che si utilizza fresca per dare risalto a salse, burri aromatizzati, insalate, zuppe e pesce.

“pujò” (Serpillo): piccolo arbusto aromatico perenne e cespuglioso utilizzato in molteplici preparazioni, dalle minestre alle carni, dalle frittate al pesce.